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Benvenuti su Domu 童夢. Questo blog vuole porsi come fonte di informazioni e analisi, più o meno dettagliate, su diversi aspetti della cultura giapponese... Il mio interesse per il sol levante è rivolto sia al mondo dell'arte e della fantasia (manga, anime, cinema, youkai...), che su diversi temi di attualità (società, eventi...). Il titolo del blog si ispira ad un opera del 先生 Katsuhiro Otomo, Domu appunto. Buona lettura

martedì 10 novembre 2009

Obama: "Voglio andare a Hiroshima. Per me sarebbe un onore"



Sarebbe la prima volta di un leader Usa nella città devastata dall'atomica

TOKYO
Barack Obama ha espresso il desiderio di visitare durante il suo mandato Hiroshima e Nagasaki, le due città giapponesi distrutte da bombe atomiche americane. Nessun presidente degli Stati Uniti in carica lo ha mai fatto prima. Durante un’intervista trasmessa dalla televisione pubblica Nhk, Obama ha dichiarato che non avrà «purtroppo la possibilità» di recarsi in queste due città durante la sua breve visita in Giappone, venerdì e sabato.

«Il ricordo di Hiroshima e Nagasaki è ancorato nella memoria del mondo e sarei onorato di avere l’occasione di visitare queste città durante la mia presidenza», ha detto. L’esercito statunitense sganciò la prima bomba atomica della storia su Hiroshima (ovest) il 6 agosto 1945, quindi un secondo ordigno tre giorni dopo su Nagasaki (sudovest). Il Giappone ha annunciato la sua resa il 15 agosto. Complessivamente 140mila morti furono accertati a Hiroshima e 75mila a Nagasaki.

Gli Stati Uniti non hanno mai presentato le loro scuse per le vittime innocenti e nessun presidente americano in carica si è recato in queste città. Jimmy Carter ha visitato Hiroshima ma dopo aver lasciato la Casa Bianca. Secondo un recente sondaggio, sei americani su dieci continuano a pensare che il loro Paese abbia avuto ragione a sganciare bombe atomiche sul Giappone.

Durante un discorso ad aprile a Praga, Obama ha invocato un mondo denuclearizzato, suscitando un’ondata di speranza fra gli abitanti di Hiroshima e Nagasaki, che lo hanno invitato a visitare la loro città. Secondo gli organi di informazione, il presidente americano potrebbe effettuare questo viaggio a margine del vertice della cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) che si terrà alla fine dell’anno prossimo a Yokohama (sud di Tokyo).


domenica 8 novembre 2009

Giappone: migliaia a Okinawa contro base USA


Riporto una notizia di stamane dal sito Swisscom, relativa ala questione della base militare USA sull'isola di Okinawa, essendomi occupato in precedenze del tema delle basi americane in Giappone ho ritenuto opportuno riportare anche questa news.
Una grande manifestazione come non se ne organizzavano da tempo: l'intera isola di Okinawa, nel Giappone meridionale, si è mobilitata contro la massiccia presenza dei militari americani e contro il piano, firmato nel 2006 tra Stati Uniti e Giappone, che prevede lo spostamento della base di Futemma di poche decine di chilometri, nella meno abitata Nago, nella parte settentrionale.

A pochi giorni dall'arrivo del presidente Barack Obama, atteso il 13 e non più il 12 novembre a causa del massacro di Fort Hood (Texas), migliaia di persone, oltre 20.000 secondo la tv pubblica NHK, si sono radunate a Ginowan, cittadina a due passi da Futemma nel cuore dell'isola, incoraggiando il premier Yukio Hatoyama e la maggioranza di centrosinistra, a proseguire negli sforzi di rinegoziazione dell'accordo del 2006, come del resto previsto nel manifesto elettorale del Partito Democratico.

L'esecutivo Hatoyama ha rimesso in agenda il tema delle basi americane, promettendo un alleggerimento del peso che "grava sulla popolazione di Okinawa". "Non abbiamo più bisogno di basi: è giusto che Hatoyama lo dica con chiarezza ad Obama", ha detto il sindaco di Ginowan, Yoichi Iha.

"La piccola isola di Okinawa non necessita più di una base. Ci opponiamo alla costruzione della nuova struttura a Nago così come alla risistemazione di Futemma": è quanto recita l'inizio del messaggio di protesta approvato dai numerosi partecipanti, che prosegue bollando come "intimidazione" le parole dette poche settimane fa dal segretario alla difesa americano, Robert Gates, sulla mancanza di alternative e sulla opportunità di attuazione "quanto prima possibile" il piano di risistemazione delle truppe statunitensi.

Se Okinawa vale appena lo 0,6% del territorio nipponico, la presenza americana è alquanto ingombrante e occupa il 75% del territorio usato in esclusiva dalle truppe americane in Giappone, ospitando pure la stragrande maggioranza dei 50.000 marine di stanza nell'arcipelago giapponese.

(ats)
Qui la news originale

またね!!

sabato 7 novembre 2009

Shunji Iwai 岩井俊二. Sulle speranze, i sogni, le angosce e i problemi sociali del Giappone contemporaneo


Shunji Iwai 岩井俊二 è un regista relativamente giovane, nato nel 1964, i suoi film hanno cominciato a “circolare” e a far discutere agli inizi degli anni ‘90.
Regista molto prolifico con quasi la media di un film l’anno. Nel suo primo periodo di attività creatore di capolavori del cinema internazionale come:






mercoledì 4 novembre 2009

Koji Yamamura 山村浩二, maestro dell’animazione sperimentale



Koji Yamamura è uno di quegli autori geniali, appartenenti alla generazione del secondo dopo guerra, presenti in Giappone. Autori del calibro di Hayao Miyazaki per i lungometraggi animati; Riuychi Sakamoto per la musica; Takeshi Kitano, per il cinema, e altri che non sto ad elencare. Personaggi che hanno contribuito a rinnovare i linguaggi dei generi con cui lavorano. Considerati dagli addetti ai lavori delle vere autorità nel loro campo, tanto da aver raggiunto una fama e popolarità globale, anche in quelle fasce della popolazione dedita al solo consumo di prodotti di massa.
Koji Yamamura non è da meno, è un grande innovatore, internazionalmente riconosciuto e apprezzato. la popolarità di questo autore non è pari a quella degli autori su citati, a mio parere, solo perché il genere dei corti d’animazione non ha una distribuzione e un seguito di pubblico come i suddetti generi


martedì 3 novembre 2009

Mushishi 蟲師 (bugmuster), le avventure di un cacciatore di "insetti"


Durante il mio primo viaggio in Giappone, marzo-maggio 2007, fui attratto da una pubblicità di un film che usciva allora nelle sale cinematografiche giapponesi, Mushishi 蟲師. Oltre che dalla grafica e dalle ambientazioni mostrate dalla pubblicità, principale fonte d'attrazione per me, cresciuto a "pane e Akira アキラ", fu il nome del regista del film, quel Katsuhiro Otomo 大友 克洋 mostro sacro dell'animazione giapponese degli anni '90.  Non potevo non approfittare di quella occasione e andai a vedere il film in un cinema di Tokyo.

Non sto a raccontare di come non riuscii a capire niente dei dialoghi in giapponese, cmq, rimasi affascinato dalle ambientazioni e da alcuni risvolti che la trama sembrava possedere.
Legami con una tradizione mitica, di un mondo antico e campestre spirito autentico di un Giappone contadino legato al mondo della terra e dei Kami 神. Legame ancora oggi presente nella società giapponese ma non più pervasivo come un tempo. Ciò che mi stupì di questo film fu proprio la resa di pervasività di questo legame nelle società agricole e premoderne rappresentate. Clikkate qui sotto per il resto


sabato 31 ottobre 2009

Rassegna film giapponesi al centro di cultura giapponese di Milano


Anche questo anno il centro di cultura giapponese di Milano proietterà una rassegna cinematografica di film giapponesi.
Titolo della rassegna è
"5 CENTIMETRI AL SECONDO-VIAGGIO NEL GIAPPONE ANTICO E MODERNO ATTRAVERSO IL CINEMA".
Di seguito il calendario delle proiezioni: