E'disponibile online sul sito dell'istituto giapponese di cultura, il programma delle attività autunnali. Molto interessante è la mostra "My grandmothers" di Miwa Yanagi. Dalla brochure:
Miwa Yanagi, artista rappresentante il Giappone presso la presente edizione della Biennale di Venezia, espone a Roma una parte della serie MY GRANDMOTHERS (1999 -) in cui chiede alle venti/trentenni ritratte di immaginarsi a distanza di un cinquantennio: ne nascono foto di grande formato, visioni oniriche e reali, materializzazioni del sé proiettato in un futuro a volte ideale e a volte contaminato da un realismo di chiaro stampo pessimista.
Miwa Yanagi fa parte della nuova generazione di artisti giapponesi, che sono divenuti oggetto di grande attenzione per il mondo della critica dell’arte contemporanea internazionale. La sua arte si avvale di una forte componente onirica non si disgiunge tuttavia dal forte legame che l’artista mantiene con la società contemporanea giapponese. Le sue fotografie infatti sono il frutto di un dialogo costante con la società in cui vive. Gli effetti della bubble economy – il grande sviluppo economico che ha investito il Giappone negli anni ’80 – vengono vissuti dall’artista in modo negativo. La complessità della società dei consumi e i cambiamenti che essa ha apportato danno origine, nell’opera di Miwa Yanagi, ad una visione drammatica e a tratti pessimistica dell’esistenza. Il suo atteggiamento nei confronti di questo fenomeno non è di rifiuto o criticità, ma diviene una ricerca continua degli effetti che il consumismo ha nei comportamenti della donna giapponese... continua qui, fonte.
La mostra verrà inaugurata il 1/10 e la si potrà visitare gratuitamente fino al 20/11.
Altro evento interessante è l'incontro organizzato per il 20/10 alle ore 18:30, dal titolo "Le politiche culturali degli anime e dei manga", Marco Pellitteri, sociologo dei media, presenta un‘analisi sociologica di come l’immaginario pop giapponese sia giunto in Italia e in vari paesi occidentali, e con quali modalità. La conferenza offrirà uno spunto per conoscere e capire il fenomeno della pop culture giapponese cui si ispirano anche tanti giovani italiani. Con proiezione di immagini.

Il 4/11, ci sarà una performance di Rakugo dell’artista Sanyutei Ryuraku. Il rakugo è una delle arti declamatorie più popolari in Giappone. Un unico interprete, seduto su un cuscino al centro del palco, racconta storie esilaranti con l’uso di un ventaglio sensu) e di un piccolo asciugamano rettangolare (tenugui). Tradizionalmente le storie terminano con una battuta finale (ochi). Lo spettacolo sarà preceduto da una introduzione al genere a cura della Prof.ssa Matilde Mastrangelo. Il Maestro Ryuraku eseguirà il suo repertorio composto da brani in italiano e brani in cui unirà giapponese e italiano. A Roma il Maestro si esibirà anche il 2 Novembre presso la Facoltà di Studi Orientali (in collaborazione con il Dip. di Studi Orientali), Via P. Amedeo 182, b, aula 1, alle 15.00); l’incontro è a cura della Prof.ssa Mastrangelo. Info: w3.uniroma1.it/studiorientali/

Il 17/11 a partire dalle 18 :30, sempre nei locali dell'istituto, si svolgerà l'evento: Wagashi-la pasticceria giapponese.
I maestri pasticceri della storica pasticceria SAIUNDO di Matsue 松江市, vicino a Hiroshima, terranno una conferenza dimostrativa sull’arte della produzione e della confezione dolciaria. La conduzione familiare dell’azienda, con alle spalle 135 anni di attività, ha permesso di tramandare tradizioni e segreti di questa arte che coinvolge il palato ma si fa apprezzare anche per i colori e le forme accattivanti.
Piccola esposizione di utensili, proiezione video e assaggi.

A partire da martedì 13/10, tutti i martedì e i giovedì fino al 17/12, dalle ore 19, verrano proiettati film del regista Kon Ichikawa. Nell'ambito di una retrospettiva a esso dedicata.
Kon Ichikawa(1915-2008)inizia la sua carriera a metà degli anni ‘30 dapprima come disegnatore di cartoni animati e poi come autore di un mediometraggio dal titolo Musume Dojoji, realizzato nel 1947, una pellicola che per ragioni di censura non fu mai proiettata. Da allora la sua carriera di regista annovera più di 80 film, molto vari per genere e contenuto. L’incontro con Natto Wada, esperta di letteratura inglese che diventerà sua moglie nel 1948, segna un momento importante nella carriera artistica di Ichikawa, inizio di un sodalizio artistico che vedrà Wada adattare per il grande schermo importanti opere letterarie. Più di 30 sono le sceneggiature firmate da Natto Wada per altrettanti film diretti da Ichikawa.
Uno dei suoi capolavori è L’arpa birmana (1956), film mostrato alla XVII Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove riscosse ampi consensi. La rassegna presenta 14 film in lingua originale con sottotitoli in inglese o italiano, tra cui molti titoli ancora sconosciuti al grande pubblico.
またね!!
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4 commenti:
che interessante rakugo in italiano... vorrei ascoltarlo...
vero.. anche io sono molto incuriosito da questa cosa... ti farò sapere :-)
ciao Domu! Penso che sarai lieto di sapere che sul mio blog MilleOrienti ho pubblicato un lungo cartellone di eventi giapponesi a Roma, Napoli, Palermo e Milano, e a proposito di Roma ho citato il tuo blog. A presto,
Marco
Ciao Marco, grazie per la citazione ;)
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