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domenica 8 novembre 2009

Giappone: migliaia a Okinawa contro base USA


Riporto una notizia di stamane dal sito Swisscom, relativa ala questione della base militare USA sull'isola di Okinawa, essendomi occupato in precedenze del tema delle basi americane in Giappone ho ritenuto opportuno riportare anche questa news.
Una grande manifestazione come non se ne organizzavano da tempo: l'intera isola di Okinawa, nel Giappone meridionale, si è mobilitata contro la massiccia presenza dei militari americani e contro il piano, firmato nel 2006 tra Stati Uniti e Giappone, che prevede lo spostamento della base di Futemma di poche decine di chilometri, nella meno abitata Nago, nella parte settentrionale.

A pochi giorni dall'arrivo del presidente Barack Obama, atteso il 13 e non più il 12 novembre a causa del massacro di Fort Hood (Texas), migliaia di persone, oltre 20.000 secondo la tv pubblica NHK, si sono radunate a Ginowan, cittadina a due passi da Futemma nel cuore dell'isola, incoraggiando il premier Yukio Hatoyama e la maggioranza di centrosinistra, a proseguire negli sforzi di rinegoziazione dell'accordo del 2006, come del resto previsto nel manifesto elettorale del Partito Democratico.

L'esecutivo Hatoyama ha rimesso in agenda il tema delle basi americane, promettendo un alleggerimento del peso che "grava sulla popolazione di Okinawa". "Non abbiamo più bisogno di basi: è giusto che Hatoyama lo dica con chiarezza ad Obama", ha detto il sindaco di Ginowan, Yoichi Iha.

"La piccola isola di Okinawa non necessita più di una base. Ci opponiamo alla costruzione della nuova struttura a Nago così come alla risistemazione di Futemma": è quanto recita l'inizio del messaggio di protesta approvato dai numerosi partecipanti, che prosegue bollando come "intimidazione" le parole dette poche settimane fa dal segretario alla difesa americano, Robert Gates, sulla mancanza di alternative e sulla opportunità di attuazione "quanto prima possibile" il piano di risistemazione delle truppe statunitensi.

Se Okinawa vale appena lo 0,6% del territorio nipponico, la presenza americana è alquanto ingombrante e occupa il 75% del territorio usato in esclusiva dalle truppe americane in Giappone, ospitando pure la stragrande maggioranza dei 50.000 marine di stanza nell'arcipelago giapponese.

(ats)
Qui la news originale

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4 commenti:

Shimazu ha detto...

Ho seguito un po' la situazione okinawense circa le basi nucleari e devo dire che hanno ragionissima (ho scritto qualcosa anche sul mio blog). Mi sembra tanto anacronistica questa presenza massiccia da risultare quasi un "insulto" all'isola. E capisco la posizione strategica (utile contro chi, alla fine?), m il governo *deve* liberarsi di questa presenza. Hatoyama *deve* dare ragione ai suoi cittadini invece di continuare a imbonirsi gli americani. Tutto il mondo dovrebbe smetterla di farlo.

パオロ ha detto...

Sono d'accordo.... ma la situazione è molto complessa e non mi riferisco solo al Giappone. In Italia anche ci sono situazioni simili, vedi Vicenza... e non credo che i governi unilateralmente possano recidere gli accordi con gli USA. L'attuale situazione strategica e geopolitica mondiale deriva dalla suddivisione del potere effettuato dopo la vittoria degli USA e l'URSS nella seconda guerra mondiale. L'URSS è crollata venti anni fa e la Russia per quanta rilevanza internazionale detenga non è più in grado di competere con l'imperialismo USA, che a oggi sono l'unica potenza mondiale in grado di controllare, mantenere o stravolgere lo status quo. Negli ultimi anni la Cina si sta facendo avanti rivendicando un ruolo di superpotenza e una certa autonomia nel gestire gli assetti strategici delle aree di proprio interesse, ma ancora, e potrebbe non esserlo mai, non può competere con gli USA.
Italia e Giappone da territori conquistati con le armi e "colonizzati" direttamente dall'esercito USA, hanno un doppio legame e debito con questi. C'è quello economico, non dimentichiamo da dove derivano i capitali che hanno finanziato la ricostruzione e lo sviluppo post bellico di questi due paesi, e quello militare garantendo la difesa e la protezione da parte del patto atlantico durante la guerra fredda.
Ora hai ragione a dire che sono anacronistiche queste basi.. ma non dimentichiamo che le basi italiane sono in ottima posizione strategica per le operazioni di interesse USA e NATO nel vicino mediooriente e hanno anche una funzione di dissuasione verso le mire espansionistiche della Russia di Putin.
Per il Giappone la situazione è più complessa... non considerando lo spauracchio Corea del Nord, pericolosissima per via degli armamenti atomici, ma economicamente e strategicamente ininfluente... c'è la preoccupazione nei governi USA ma anche in quello giapponese che con l'abbandono della zona da parte delle truppe USA si favorisca la Cina, consentendo un'espansione strategica ed economica aumentandone l'influenza nell'area ai danni degli interessi di USA e Giappone, che da anni attuano una politica del contenimento degli interessi cinesi nell'area. Il discorso sarebbe ancora molto lungo ma mi fermo qui... è come una partita a risiko ...

Anonimo ha detto...

per ???

Ma per favore ma coa sta dicendo? La Russia oggi e' superpotenza almeno quanto gli usa. I patti di contrapposizione all nato sono anche piu' potenti di quelli del Patto di Varsavia, con un alleanza militare come la Csto e una SCO che detiene il detterrente politico-militare piu' forte al mondo (e forse di tutta la storia. La nato oggi non puo' vincere una guerra in Afghanistan, gli usa con le loro basi troppo vecchie e mal gestite non fanno piu' paura a nessuno, queste vecchie istallazioni coloniali sono da chiudere, gli usa hanno perso il loro status di superpotenza da parecchio e oggi devono chiedere ''passaggi'' alle Soyuz russe per ragiungere le istallazioni spaziali internazionali. Hannoo bloccato gli shuttle per mancanza di fondi, cestinato i gli f22 in costruzione per mancanza fondi, con un dollaro al collasso perfino sul fronte petrolio c'e' chi si permette ancora di sparare queste balle? Oggi chi comanda e'in estremo oriente MERDOSE e spero che presto siano chiuse TUTTE queste strutture ben piu' vergognose del famoso ''muro di Berlino''. Forza Giappone mandali a casa questi pezzenti, SUBITO, ORA.

パオロ ha detto...

La mia analisi potrebbe anche essere sbagliata, su quel che riguarda la situazione della Cina e i rapporti tra USA, Russia e Cina, forse meno conflittuali di quello che ho scritto. Sono d'accordo sul fatto che queste basi sono anti storiche e andrebbero smantellate,e l'ho scritto...
Però dire che la Russia sia militarmente più potente degli Usa e un'assurdità... Inoltre non sono esistenti patti di contrapposizione alla Nato, tant'è che molti degli stati facenti parte dell'ex Patto di Varsavia fanno parte della Nato e la stessa Russia e altri stati facenti parti della Csto, senza aderirvi, collaborano con la Nato, attraverso esercitazioni e piani strategici congiunti...
Basta vedere la lista degli stati aderenti alla Nato e di quelli aderenti alle organizzazioni da lei citate per rendersi conto che quest'ultime militarmente non possono proprio competere con la Nato e cmq non sono di contrapposizione, meno male la guerra fredda è finita da un pezzo...
Gli Usa per quanto stiano attraversando una fase di declino, sono ancora il paese con il Pil più alto e la correlazione più alta tra Pil e spese militari. Anche a livello tecnologico negli armamenti ssono avanti. Inoltre la Russia sta attraversando un periodo di crisi peggiore di quello degli USA. Non si può paragonare il peso politico e la forza militare degli Usa con nessuno altro stato del mondo. Poi, ripeto, che le basi Usa in paesi come l'Italia e il Giappone dovrebbero essere smantellate.. sono in accordo.

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